Kantharos - Art of Wine Festival - Putignano | Sabato 15 luglio ore 18.00


Kantharos Art of Wine Festival Putignano
KANTHAROS
LA BEVANDE DEGLI DEI NELLA TERRA DEL VINO

“IL VINO PURO È PRIVILEGIO ESCLUSIVO DI DIONISO E DEL SUO SEGUITO.
PER BERLO, AL DIO È RISERVATO L’USO DEL KANTHÀROS.
AI MORTALI È RISERVATO IL VINO MESCOLATO CON ACQUA E VERSATO NEI SKYPHOS.

Apulia, una terra, già conosciuta ai tempi di Omero come Enotria (terra del vino), prima ancora che i Greci portassero “tecnologia” e culto del vino. Oggi Puglia, con eccellenti vitigni , emblema della nostra regione, quali Negroamaro, Malvasia e Aleatico, apripista per il Primitivo, che dal Mille in poi si radicherà cosi profondamente sino alla data del “battesimo” del nome, “Primativus” coniato a Gioia del Colle dal sacerdote Don Luigi Filippo Indellicati nell’anno 1790.

Mitologia, storia, realtà, che fanno di un evento la celebrazione dei grandi vini prodotti oggi in Puglia. Un riconoscimento alle famiglie e ai personaggi del vino, che nonostante le difficoltà, oggi regalano a noi umani lo stesso privilegio della “sacra bevanda” riservato un tempo solo a Dionisio e agli dei preposti alla vendemmia e alle feste carnevalesche in questa terra.

Kanthàros vuole essere un evento e non una sagra "ad alto volume", ma un contesto elegante e raffinato, nella sua semplicità, dedicato a fare luce sulla cultura del vino, con approfondimento su importanti vitigni autoctoni pugliesi e nazionali, con un momento di riflessione sulle specifiche produttive e sulle storie di vita di importanti cantine regionali.

Un evento accompagnato da buon cibo, musica, teatralità , danze popolari a cura del gruppo internazionale "Hybris" e la satira dei propagginanti del gruppo "A Fezz".

Tutto questo a Putignano, la città del carnevale, collocata nel territorio del disciplinare della prestigiosa Doc Gioia del Colle, è situata sulla direttrice stradale Peuceta e Magno Greca che da Monte Sannace - fra Gioia e Turi , che portava al grande porto di Egnazia, è città che vanta diversi rinvenimenti archeologici e, soprattutto, la sopravvivenza di riti quali la “Festa delle Propaggini”, momento fondante del locale carnevale, celebrazione i cui tempi sono scanditi dalle “bevute” di vino che sciolgono la satira popolare, mai fine a se stessa, ma sempre finalizzata alla propiziazione del buon futuro, con il tralcio di vite (U ceppone) a rappresentare la fonte della rinascita della vita, sia umana che naturale.

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Putignano (Bari)
Centro Storico
ore 18:00
ingresso libero
Info. 3880959933