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Liberata - 14 febbraio 2016 - Conversano Pinacoteca Paolo Domenico Finoglio

Si accede su prenotazione! 
Chiama il 3275544351 o il 0804951228

Giangirolamo II Acquaviva d'Aragona nacque nel 1600 e regnò la Contea di Conversano come un principato in rapporto con la tradizione rinascimentale, la letteratura e l'arte. Fece di Paolo Finoglio, artista napoletano nato un decennio prima di lui, il pittore di corte, affidandogli un compito difficile: dipingere una quadreria che rappresentasse la Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. La performance di Marienbad Teatro ne ripercorre i momenti culminanti, tra storia e leggenda, e unisce in un flusso ininterrotto simboli, metafore, e allegorie seicentesche. Studi dal Misantropo di Molière, bozzetti da liturgie olandesi, un tratto shakespeariano, si alternano a testi degli accademici pugliesi dell'epoca: dalla "Aminta" di Scipione Sambiasi al "Epenodoro" di Tafuro, dalle "Glorie di guerrieri e amanti" di Cataldo Antonio Mannarino alle "Poesie" di don Biagio Guaragna Galluppo. I canti di Tasso si intrecciano ai temi cruciali propugnati dal signore del castello, l'epica e la cavalleria, la risonanza dell'arte e il collezionismo; e si dispiegano nella vicenda personale del pittore. 
L'artista e il mecenate, ognuno per sé, ricercano una misura comune che trascenda le delimitazioni spazio-temporali. Se l'accentramento dei poteri limita l'azione del conte, il quale si batte per un'autonomia impossibile, il pittore posto di fronte all'Assoluto abbandona ogni atteggiamento di sottomissione all'autorità. 
Così, la realizzazione della "LIBERATA" racconta della sua stessa liberazione suprema. La nostra performance è una macchina seicentesca, che si smonta e si rimonta per comprenderne il funzionamento, il suo stesso significato; gli attori sono strumenti di un complesso di musica barocca: si staccano per riassorbirsi nell'insieme, scompaiono e tornano, seducono, impongono, turbano, per poi far ricomparire - nel Trionfo finale - tutte le virtù del plurale. Lungi dall'essere un'evocazione storica, "LIBERATA" è una performance contemporanea e site-specific studiata per la Pinacoteca Paolo Finoglio Conversano, un punto di vista sempre in movimento.

Scritta, diretta e interpretata da Pasquale d'Attoma Fanizzi (nel ruolo di Paolo Finoglio).
Aiuto regia e sound design Niky D'Attoma.
Consulenza storica e scientifica Arturo del Muscio.
Con Angela De Grazia (Gerusalemme e Armida) - Antonella Ventura (Pavane e Clorinda) - Antonio Bolognino (Tiberio Mazzucco e il dottore della Peste) - Antony Mastrangelo (L'uomo sul destriero) - Claudio Grassi (Tancredi) - Daniela Latrofa (maga) - Giuseppe Amatulli (fool e Giangirolamo II) - Giuseppe Schena (Filinte e Rinaldo) - Pietro D'Attoma (Alceste) - Serena Capitanio (Rosa Lolli) - Tania Lavarra (maga).
DEBUTTO - 14 FEBBRAIO 2016

AperiLibro - Sammichele di Bari


Benvenuto mons. Giuseppe Favale

Mons. Giuseppe Favale, originario di Palagiano, è il nuovo vescovo della diocesi di Conversano – Monopoli. Ad annunciarlo è stato il vescovo uscente Domenico Padovano alle ore 12.00 del 5 febbraio in una Cattedrale, circondata da fedeli e preti in fervente attesa della nuova nomina. Padovano ha letto la lettera del Nunzio apostolico in Italia, S.E.R. Mons. Bernardini ed il curriculum relativo all’ operato del nuovo pastore, esprimendo soddisfazione e contentezza.
Poco dopo, a prendere parola è stato il rettore del Seminario diocesano di Conversano don Roberto Massaro, il quale ha comunicato il messaggio del vescovo appena eletto. Nel testo tanti ringraziamenti e saluti, ma non sono mancate anche frasi di speranza e di invito verso la sua nuova diocesi, auspicando un soave soliloquio e un ferreo legame con la stessa. Ecco le sue parole: “Accoglietemi nei vostri cuori” e poi “Con un grande abbraccio stringo a me tutti voi, cari fratelli e sorelle laici. […] Desidero portarvi una parola di speranza e di fiducia per farvi toccare con mano la misericordia del Signore”.
Al termine un caloroso applauso ed una gioia non indifferente sui visi dei presenti ha concluso l’annuncio del nuovo incaricato.
Non resta che augurargli buon lavoro. Benvenuto Mons. Giuseppe Favale!