PANCHKANYA - Spettacolo di danza indiana di GAURI KULKARNI. Sabato 18 marzo alle 21.00 presso il Monastero di San Benedetto

Questa sera alle 21.00 presso la sala I Volti dell'Anima del Monastero di San Benedetto, un altro evento targato La Città delle Donne: uno spettacolo di danza indiana di Gauri Kulkarni


Gauri Kulkarni
Gauri viene da una famiglia Ghandiana rinomata nella pratica dello yoga ayurvedico.
Vive e pratica i numerosi aspetti dello yoga fin da bambina, ed è allieva a Pune del celebre Shri Yogacharya B.K.S. Iyengar.
Gauri possiede una grande esperienza nel campo terapeutico dello yoga e utilizza lo yoga terapia per affrontare patologie fisiche specifiche.
Diplomata in naturopatia, pratica massaggi tailandesi appresi a Bankok, combinandoli con le qualità terapeutiche dei metodi indiani e tailandesi.
Conduce numerosi seminari sullo yoga e naturopatia in Europa (Svizzera, Germania, Francia), in Thailandia e in India. Tiene conferenze sull’ayurveda e sulla farmacologia indiana oltre che sulla cucina tradizionale indiana.
Nata il 18 agosto del 64, pratica fin dall’infanzia il “Mohini attam”, una delle otto forme della danza classica dell’India.
Questa danza, chiamata anche “Moihni attom” letteralmente “danza dell’incantatrice” è una danza classica indiana originaria del Kerala.
Nella mitologia indiana, questa danza incantatrice è realizzata dal Signore Vishnu, che prende le sembianze di Moihini per allontanare gli “asura”(demoni) dall”amrita” (nettare immortale), ottenuto dallo scuotimento del “Palazhi”( oceano di latte). Inoltre Moihini salva il Dio Shiva dal demone Bhasmasura.
E’ una danza molto bella recitata da una sola donna. Il termine “Moihini attam” deriva dalle parole “moihni”, donna che incanta gli spettatori, e “attam”, movimenti dolci e sensuali del corpo.

Il Moihni attam è caratterizza da movimenti sottili del corpo che suggeriscono il movimento delle foglie degli alberi e del rumore dell’acqua dei fiumi del Kerala, la sua terra di origine.
Gli occhi e le mani (“mudra”: espressione gestuale dei palmi e delle dita delle mani) sono utilizzate in un modo sensuale al fine di incantare lo spirito, senza attirare i sensi.
Esistono circa quaranta movimenti di base differenti chiamati “atavukal”.
Tema principale di questa danza drammatica e poetica è l’Amore e la devozione a Dio. Generalmente gli eroi sono Vishnu e Krishna. E’ consuetudine mettere in scena questa danza nei templi.
Questa danza tradizionale dell’india del sud viene rappresentata indossando un sari bianco con i bordi d’oro chiamato “kasavu”.
I mudra sono descritti e commentati dal testo classico indiano “Hastha Lakshanadepika”. Le variazioni ritmiche della musica sono chiamate ”chollu”.
Il testo dei canti è in lingua “manipravala”, un misto di sanscrito e malayalam.
Danzatrice e coreografa, Gauri , si è esibita ed ha insegnato in numerosi paesi del mondo.