Il testamento di Don Liborio - Una piece che ha il coraggio di narrare le verità nascoste sull'Unità d'Italia. Dal 18 al 19 marzo al Teatro Angioino di Mola di Bari

In un tempo di remake, uno spettacolo teatrale originale, un dramma storico, che ha il coraggio di narrare le verità nascoste sull'Unità d'Italia a centocinquantasei anni di distanza dalla sua costituzione.

Una piece tratta dall'omonimo libro di Umberto Rey, il quale oltre a vestire i panni di Don Liborio Romano è sceneggiatore e regista dell'opera. Sul palco con lui Armando Merenda, Bruno Verdegiglio, Giuseppe Aversa, Maurizio Della Villa, Annalisa Boni, Mina Albanese, Teresa Cellamare e Benedetta Passaquindici.

Presentazione dell'opera:

Fulvio Bedin e' un famoso scrittore,storico e docente universitario torinese di meta' '800, di fama internazionale, noto per i suoi libri che, con documentata e attenta analisi, raccontano la storia e le evoluzioni politico militari d' Europa.



Nel novembre del 1866, riceve nel suo studio una lettera di convocazione dall'ex Ministro degi Interni e della Guerra del Regno delle due Sicilie, ed in futuro deputato del neonato Regno d'Italia , il politico professor Liborio Romano, presso il palazzo Romano a Patu', in provincia di Lecce. Incuriosito e attratto da uno strano “post scrittum “ dell'invito che evidenziava che , a seguito di quell'incontro, il suo nome sarebbe rimasto nella storia, accetta e decide di presenziare all'incontro in data 25 dicembre 1866.

Arrivato puntualmente in Puglia nel giorno e nell' ora stabiliti, a palazzo Romano,fa conoscenza del notaio Cosimo Margiotta, un repubblicano, amico d'infanzia e professionista di fiducia del barone Romano.

I due, dopo pochi minuti, sono seduti con don Liborio Romano il quale svela definitivamente il motivo di quella strana ed inaspettata riunione.

Un tormentato, pentito e realista don Liborio dichiara loro la volonta' di confidarsi,di raccontare e consegnare un autentico e veritiero testamento storico in riferimento ai fatti, episodi, atti, documenti e personaggi che hanno caratterizzato la cosiddetta” unita' d'Italia” avvenuta nel 1860.

L'unica condizione che pone in modo deciso ai suoi due ospiti e' che questo testamento storico e morale sia pubblicato e diffuso non prima del 2017, quindi, dopo 150 anni circa la data del loro incontro.

Il Bedin ed il Margiotta, accettando le condizioni imposte dal Romano, nel giro di pochi minuti, si ritrovano all'interno di un viaggio narrato e documentato che stravolge totalmente qualsiasi libro, articolo giornalistico e storia ufficiale da loro riconosciuta, una ingarbugliata rete di sovrani e stati europei complici dell'accaduto, tradimenti di generali insospettabili, storie di deportazioni e detenzioni che ricordano l'olocausto ebraico in Germania, il patto della neonata Italia tra stato e camorra e tanto altro.

In questo sconvolgente e rivoluzionario scenario, Fulvio Bedin, vestendo i panni non solo di storico integro e interessato esclusivamente alla verita', diventa nei suoi atteggiamenti e nel linguaggio quasi un pubblico ministero in cerca di risposte e prove convincenti. Dall' altra parte il Margiotta cerca di bloccare sul nascere la pericolosa confessione del suo amico e, non riuscendoci, tenta di motivare prima a se stesso e poi ai presenti la buona fede e le intenzioni non malefiche del suo amico don Liborio Romano,in riferimento agli episodi accaduti in quel 1860 in Italia. Dopo una serie di colpi di scena, all'interno di questo palazzo cinque uomini, con le loro parole, dubbi, emozioni e punti di vista lottano come fossero in un incontro corpo a corpo tipico della Lotta Greco Romana, come anguille entrano ed escono dalle maglie strette della coscienza e della comprensione cercando fortemente la verita' e l'assoluzione, il reato e la condanna storica. Un mistero tenuto sepolto per oltre 150 anni, ora vede la luce, e nulla sara' più come prima.


Quali gli obbiettivi?

La storia ufficiale in Italia ha omesso per circa 150 la verita' sui fatti accaduti nel 1860; il motivo e' semplice;la storia è dettata dai vincitori che la raccontano come vogliono: il più delle volte “ciò che appare” è molto diverso da “ciò che è” realmente e , spesso, quelli che noi a torto riteniamo i Protagonisti della Storia, anche di quella attuale, non sono altro che Burattini manovrati da Burattinai che lavorano nell’ombra e che muovono le fila degli eventi e degli accadimenti umani.
Immaginiamo se a vincere la seconda guerra mondiale fosse stata la Germania di Hitler: cosa avremmo letto oggi sui libri di storia? Anche l' America è stata a lungo dilaniata da una guerra civile, la guerra d'Indipendenza, che ha visto i nordisti, alleati ai vincenti Inglesi, e i sudisti,alleati con i Francesi, massacrarsi ma ,alla fine, i nordisti hanno raccontato e scritto la Verita' dell'accaduto .
La conoscenza è doverosa e necessaria affinchè un popolo possa edificare una coscienza collettiva e possa sviluppare la consapevolezza d'esser uno Stato anche quando, oramai, non si ha piu la possibilita di cambiare il decorso della Storia.
Con la presente opera si vuol far luce,quindi, su ciò che e' realmente accaduto, ma solo per chiarire una volta per tutte chi siamo, da dove veniamo e chi sono i nostri veri padri; lo sforzo indagativo dei tre protagonisti e' proiettato nel tentativo, arduo, di dare una risposta a quell enorme enigma dell'Unita d'Italia che è stata cosi determinante per il destino delle popolazioni meridionali, non solo dell’epoca, ma anche delle generazioni successive .
Infine, e non per ultimo, si vuol far emergere dalla narrazione che l’unica leva che muove i comportamenti degli uomini che contano è il Potere, economico o politico, che in Politica non esiste Lealtà, e che Coerenza, Fedeltà e Sincerità non sono affatto sue prerogative.
Una critica agli storici e' doverosa, il perche' si continua a non raccontare cosa e' accaduto nel 1860 e il non riconoscere Liborio Romano come un padre di quest'Italia e' stata una volonta' degli storici o dello stesso Don chiedendo la pubblicazione del suo testamento dopo 150 anni?

da sabato 18 a domenica 19 marzo 2017
Mola di Bari (Bari)
Teatro Angioino
Via Pellico n.7
ore 21:00
ingresso a pagamento
14 euro 
Info. 0804713061
https://www.facebook.com/iltestamentodidonliborio/?fref=ts