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Un Libro prima di cena

3 luglio
17 luglio
24 luglio
31 luglio
7 agosto
Cinque incontri con gli autori all'ombra del giardino del Seminario a seguire aperitivo curato da Pashà 
Al Seminario, Via dei Paolotti 2 (ingresso scalinata Liceo Classico) Conversano 
Il calendario

3 LuglioAlessio Viola – Ti strappo e ti getto in pasto ai canied. Caratteri Mobili
Un uomo con il cancro alla prostata e cinque donne sue ex compagne. Due narrazioni che si intrecciano nella cronaca di un cancro reale, maledettamente vicino, e nel racconto-esorcismo di un funerale immaginario e lontano. Una storia del vivere e del morire, fatta di ricordi, gioventù, amori, viaggi, gelosie; e sullo sfondo i colori della Puglia, del suo mare, della campagna, dei tramonti.Quello che Alessio Viola sembra dirci è che il cancro si combatte così, oltre che con le medicine e i medici: parlandone, familiarizzandoci, trattandolo come un ospite sgradito di cui è meglio liberarsi il prima possibile, e tenendo a distanza la depressione e tanta inutile retorica. Il cancro è una malattia, non una condanna a morte. Una fottuta, schifosa, dolorosa malattia che si può combattere.
17 LuglioTommy Dibari – Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine. Storia di un’adozioneed.Cairo
Tommy e Doriana sono una giovane coppia come tante: si amano, si sposano, decidono di avere un figlio. Ma il figlio tanto desiderato non arriva, e i due vengono risucchiati in un percorso fatto di angosce e speranze disattese.Tommy e Doriana decidono allora di reagire, di seguire il cuore, scendono in profondità, nel posto segreto delle emozioni verso una scelta altrettanto ardua: l’adozione. Poi, un giorno, la risposta arriva dal tribunale italiano: c’è uno scricciolo, fragile come una foglia, che risponde al nome di Martina. Non vuole né zucchine né botte, ma ha un’immensa fame d’amore.E così tutto si capovolge, perché la vita può anche essere letta al contrario. Come dice Martina, «se lo guardi bene, il cielo è un mare rovesciato».
24 Luglio Anna D’elia – La scimmia di Degas ed. Giazira Scritture
Il 2 febbraio 1880 Edgar Degas, di fronte a un pubblico accanito composto da artisti, modelle, cittadini e scrittori, è costretto a difendersi da solo. Ma chi lo ha portato alla soglia del baratro? Comincia a Napoli un rapporto travagliato fra Degas e quella che sarà una delle sue più famose modelle, soprannominata “la scimmia” per il colore della pelle e il suo aspetto quasi ferino. Un romanzo intenso, appassionato, che propone temi sempre attuali: la condizione della donna, il suo ruolo nella società, e lo scontro fra la visionarietà degli artisti e i limiti (a volte bigotti) del sentire comune. Contrasto reso ancora più intenso dalla descrizione, fra aneddoti e la voce in prima persona dell’artista francese, di come alcuni suoi quadri e opere hanno preso vita.
31 Luglio Cosimo Argentina – L’umano sistema fognario ed. Manni
Emiliano Maresca lavora come un mulo in un capannone industriale, ama segretamente una ragazza di nome Anansa e conserva il cadavere della madre nel frigorifero di casa. Ascolta musica heavy metal, ha appeso sopra al letto un poster di Hitler, ha i brufoli, gli occhiali a culo di bottiglia, i capelli grassi e un paio di amici. Quando scopre di avere un padre e due sorelle, che mai ha conosciuto e che non sanno della sua esistenza, la dinamite che ha dentro deflagra con imprevedibile ferocia. In un percorso di grottesca crescita autodistruttiva, in un eroicomico apprendistato alla vita, Emiliano rotola giù, con cieca ostinazione, nella degradata quotidianità di una Taranto disfatta. Cosimo Argentina, con un alto tasso di ironia, rovescia in immagini esilaranti un romanzo crudele, e ci racconta l’umano sistema così simile a una fogna smaltata.
7 Agosto Fulvio Frezza – Meraviglioso ed. Florestano
La Puglia è la vita mia, nelle mie vene scorre sangue pugliese. Ho cominciato a cantare scrivendo canzoni in dialetto di San Pietro Vernotico, la città dove vivevo da quando avevo sette anni.Sono nato a Polignano a mare, una città aggrappata agli scogli, dove l’odore del mare ti avvolge e ti costringe a cercarlo, correndo tra i vicoli, che sono un labirinto, lasciandoti guidare dal suono delle onde, fino ad affacciarti a guardarlo dall’alto di uno strapiombo.E quell’odore, quel sapore, me li sono portati sempre dentro.
Rosalia Chiarappa

tratto da CorrierePL.it