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C NA MA SCI’, SCJMANINN O VOSCH! Domenica 2 giugno 2013 Bosco Comunale “Difesa Grande” Gravina in Puglia

Senza il contatto con gli animali e le piante, la capacità di creare legami emotivi si inaridisce. Empatia, creatività, fantasia e gioia di vita spariscono. Solo grazie al contatto con la natura si esaltano quelle potenzialità spirituali, fisiche e mentali che consentono a un bambino di crescere nello stimolo. Tornare bambini e rituffarsi nella natura. Poter sperimentare ciò che la natura crea attraverso il “contatto”. Una passeggiata in bosco restituisce il piace del contatto con la natura!
Il Bosco SIC “DIFESA GRANDE”
Il Bosco “Difesa Grande”, con i suoi circa 1800 ettari è uno dei più importanti complessi boscati dell’intera Puglia. Situato a 6 km dal centro abitato di Gravina, nel medio bacino idrografico del fiume Bradano, si estende su un terreno collinare compreso tra il torrente Gravina ad Est ed il torrente Basentello ad Ovest, entrambi affluenti del Bradano. Il Bosco Difesa Grande di Gravina in Puglia è il più importante della provincia di Bari per estensione (1800 ha) e biodiversità. E’ un SICSito di Importanza Comunitaria (Rete Natura 2000) sin dal 1998 e racchiude specie floristiche e faunistiche davvero rare per quella zona. E’ probabilmente l’area con la maggior concentrazione di specie di querce autoctone d’Italia.
LA FLORA
Il Bosco “Difesa Grande” è un bosco naturale, spontaneo e rappresenta una residua testimonianza della rigogliosa foresta mesofita che ricopriva gran parte dell’intera Puglia. La parte di querceto è formata, principalmente, da tre specie di caducifoglie: roverella (Quercus pubescens s.l.), cerro (Quercus cerris L.) e farnetto (Quercus fra inetto Ten.). Dei 1800 ettari circa, quasi 350 ettari sono costituiti da un rimboschimento a conifere con pino (Pinus halepensis Mill.) predominante e cipressi (Cupressus sempervirens L., e Cupressus arizonica Greeene).
Nel piano arboreo si possono sono presenti altre latifoglie quali l’orniello (Fraxinus ornus L.), carpinella (Carpinus orientalis Mill.), acero minore e acero campestre (Acer monspessulanum L. e Acer campestre L.). le specie arbustive o arboree che più frequentemente si rinvengono sono, a seconda delle zone, il sorbo (Sorbus domestica L.), corniolo (Corpus mas L.), biancospino (Crataegus monogyna Jacq.), ligustro (Ligustrum vulgare L.), perazzo (Pyrus amygdaliformis L.), fillirea (Phillyrea angustifolia L. e P. latifoglia L.), olmo (Ulmus minor Mill.), ginepro (Juniperus oxicedrus L.), ginestra (Spartium junceum L.). Il sottobosco è costituito in prevalenza da lentisco (Pistacia lentiscus L.), pungitopo (Ruscus aculeatus L.), smilace (Smilax aspera L.) e cisto (Cistus salvifolius L. e Cistus incanus L.). Il bosco è stato da sempre governato a fustaia con trattamento a scelta irrazionale e a ceduo matricinato con turni da 15 anni al fine di ricavare legna da ardere, frasche e ghianda per gli animali da allevamento.

LA FAUNA
La Murgia è una regione fortemente e da lungo tempo umanizzata; l’uomo ha quindi avuto un ruolo rilevante nel determinare l’assetto faunistico sia attraverso i mutamenti operati (bonifiche,disboscamenti) sia come diretto traslocatore di specie. A questi fattori che nel tempo avevano dato un volto proprio e caratteristico al nostro patrimonio faunistico, si sono aggiunti in misura sempre maggiore elementi a più accentuato dinamismo che hanno negativamente influito su di esso. Come risultato stiamo andando verso un generalizzato e veloce impoverimento in specie dei vari complessi faunistici che si possono individuare nella nostra regione.
Gli incontri non sono rari. Se ci si addentra lungo i sentieri è possibile imbattersi in innocui rettili quali il ramarro (Lacerta viridis), più grande sauro europeo, il colubro liscio (Coronella austriaca), o la Tartaruga di hermann (Testudo hermanni), la più piccola delle tre specie che popolano il Sud dell’Europa; imbattersi in una lepre o una volpe in cerca di cibo nella fitta vegetazione boschiva non è evento poi tanto raro. Il complesso faunistico è molto ricco grazie ad una massiccia frequenza ornitica di specie del bosco, la maggior parte delle quali nidificanti, inserite nelle normative e Liste Rosse di salvaguardia, citiamo in tal senso: il cuculo, il barbagianni, il nibbio reale e il nibbio bruno, la poiana, l’assiolo, l’upupa, il gufo comune, l’allocco, il merlo, la capinera, lo sparviere, la ghiandaia la calandra, l’averla capirossa. Tra i mammiferi ricordiamo il cinghiale, la donnola, il tasso, la puzzola, l’istrice, la faina, ed il sempre più raro gatto selvatico. Oltre i rettili già riportati sono diffusi: il biacco (Coluber viridiflavus), il cervone (Elaphe quatuorlineata), il colubro di Esculapio (Elaphe longissima), la vipera aspide (Vipera aspis), la natrice dal collare (Natrix natrix), la luscengola, il geco e la tarantola dei muri. In un territorio caratterizzato da pochi ristagni di acque meteoriche, risulta piuttosto ricca la presenza di specie di anfibi, quali il tritone italico e il tritone crestato, il rospo comune e smeraldino, la rana verde e la rana agile, la raganella e l’ululone dal ventre giallo, tutte specie di rilevante interesse conservazionistico, in quanto minacciate d’estinzione a livello nazionale ed internazionale.

Programma:

L’organizzazione, al fine di consentire una passeggiata sicura consiglia ai partecipanti:
  • La puntualità. Il punto di incontro è alle ore 8.15 presso il bar “Il Rifugio” all'ingresso del bosco “Difesa Grande”. L’escursione partirà inderogabilmente alle ore 8.30.
  • Abbigliamento "CONSIGLIATO" per escursione: Cappellino per il sole; Borraccia o bottiglia d’acqua; Abbigliamento comodo e consono per un’escursione in bosco (consigliamo un vestiario a cipolla); Scarpe chiuse e comode (possibilmente scarponcini impermeabili); uno zainetto o borsa dove allocare e sistemare il materiale accessorio (es. foto e video camera; cellulare, giacca a vento e/o pioggia, K-way, etc), in maniera tale da avere mani libere ed evitare perdite e/o danneggiamenti durante il cammino; una merenda; uno spray contro la puntura di insetti.
  • In presenza di minori è obbligatoria la presenza di un tutore. Età consigliata: 10 anni in su.
  • In caso di impedimento, impossibilità o mancata partecipazione è obbligatorio contattare la guida entro e non oltre 24 ore prima la data dell’escursione.
  • IMPORTANTE: In caso di patologie particolari o in presenza di allergie consigliamo di contattare la guida e di comunicargliele con urgenza.

Costo di Partecipazione: € 15 a p.p.

N.B. minori di età compresa tra 0 e 4 anni Gratis; dai 4-12 € 7 con menù baby; > di 12 anni € 15

La quota di partecipazione è a copertura delle spese di direzione, organizzazione, e ristoro.
L’organizzazione declina ogni responsabilità per danni causati a persone e/o cose. L’organizzazione declina altresì per danni derivate a cose e persone in conseguenza di caso fortuito, forza maggiore (solo a titolo esemplificativo non limitativo: cadute, grandine, caduta di alberi o rami, eventi colposi e/o dolosi di terzi ecc.) ovvero per qualsiasi fatto non addebitabile all'organizzazione.
Per info e contatti:
Nico: 349.5242729 – Michele: 333.4740518