Passa ai contenuti principali

Venerdì 27 marzo 2026 - Via Matris


 Il Venerdì di Passione, conosciuto anche come il "Venerdì dell'Addolorata", è una ricorrenza carica di fascino e malinconia che si colloca nel cuore della Quaresima, esattamente una settimana prima del Venerdì Santo.

Mentre la Domenica delle Palme celebra l'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, questo venerdì si ferma a contemplare il dolore silenzioso di Maria, anticipando il dramma del Calvario.

Il Cuore della Tradizione

Storicamente, questo giorno era dedicato alla festività dei Sette Dolori di Maria. Sebbene il calendario liturgico moderno abbia spostato la celebrazione principale della Vergine Addolorata al 15 settembre, la devozione popolare non ha mai abbandonato l'appuntamento del venerdì precedente le Palme.

È un momento di "preparazione emotiva": prima di entrare nella Settimana Santa, il fedele si mette accanto alla Madre per imparare a vivere la Passione del Figlio.

Simboli e Devozione

Il Venerdì di Passione è caratterizzato da un'estetica precisa e profondamente suggestiva:

L'Iconografia: La Vergine è spesso rappresentata vestita di nero o viola, con il cuore trafitto da una o sette spade, simbolo delle profezie e dei dolori sofferti per Gesù.

Il Silenzio: A differenza della gioia delle Palme, questo è un giorno di introspezione. È il momento del Stabat Mater, il canto che descrive la sofferenza della Madre ai piedi della croce.

Un Ponte verso la Pasqua

Celebrare l'Addolorata in questo giorno serve a ricordare che dietro il sacrificio della Croce c'è anche un dolore umano, materno e universale. È il passaggio dal tempo della penitenza (la Quaresima) al tempo del mistero pasquale.

"Stava la Madre dolorosa, presso la Croce lacrimosa, mentre pendeva il Figlio."