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Pupe della Quarantana: tradizione a Conversano


 Secondo i testi scritti dall'architetto Sante Simone, in passato vigeva l’usanza di appendere da un balcone all'altro, in occasione del periodo quaresimale, sette bambole di pezza. Il rito, utile per contare le settimane mancanti al giorno della resurrezione, prevedeva che ogni sette giorni venisse tolta una pupa, fatta cadere e chi la prendeva, i bambini, ricevevano una ciambella: le bambole, infatti, vengono chiamate “pupe della quarantana” per ricordare il tempo che precede l’evento pasquale. Come ogni anno l’associazione turistica Pro Loco Conversano ha ripreso l’antico rito esponendo in Piazza Castello e nelle vie del centro storico le sette pupe della quarantana.